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“Oggi
si conosce il prezzo di tutte le cose,
ma di nessuna
il proprio valore”
Oscar
Wilde
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Altoparlante a larga banda
Mi dispiace darvi un’estrema delusione, ma la migliore tecnologia
ed i maggiori investimenti nel campo dell’elettroacustica risalgono
tutti al periodo d’oro ’50/’70.
Dopo questo periodo non c’é più
stato un altoparlante senza compromessi ma solo oggetti commerciali
pensati per essere venduti alle masse.
Riproporre oggi un
altoparlante da 38 cm. a larga banda, oltre che essere oltremodo
costoso, sarebbe anche impossibile perché sono andate perse tutte le
esperienze maturate sui profili ed i trattamenti delle membrane.
E’ anche cambiato totalmente il mondo.
L’odierno
acquirente di prodotti audio, nonostante sia statisticamente di
mezza-età, non ha più la moralità di suo padre o di suo nonno e così
non riesce a comprendere le buone motivazioni dei produttori e
consumatori degli anni ’60. Un tempo era sistematico e naturale tenere
nel lavoro un livello di qualità il più alto possibile, era una
questione di orgoglio e di educazione. Le generazioni dei consumatori
moderni sono diventate insensibili alla “vera qualità”, conta molto di
più “l’immagine” di un prodotto che non la sua reale qualità
costruttiva.
Riguardo il perché non venga più proposto un
diffusore con un altoparlante a larga banda é molto semplice e l’ho già
detto, la finestra di ascolto dell’altoparlante é molto direttiva, il
magnete in alnico V non e’ più in produzione e non é un diffusore
economico. Due buoni motivi per relegarlo esclusivamente a pochissimi
appassionati.
Atelier del Suono
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